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“Siamo un’associazione culturale formata da 19 Guide Turistiche di Roma. Da un’idea di Francesca Pagliaro, Presidente dell’Associazione, nel 2016 abbiamo radunato per la prima volta un gruppo di circa cento tra colleghi e colleghe con cui condividevamo un sogno: finanziare la realizzazione di un’opera di street art nella nostra città. Fin da subito abbiamo capito che il nostro desiderio aveva orizzonti più ampi: non volevamo, infatti, solo dipingere un muro ma speravamo di riuscire a rinforzarne altri. Ecco perché abbiamo pensato di legare in qualche modo il “nostro” nuovo muro ai muri reali che hanno ceduto a causa dei tragici terremoti del 2016 e che oggi non ci sono più. La naturale conseguenza di questo desiderio è stata l’organizzazione di Muri Sicuri, un evento di beneficenza organizzato per la prima volta proprio nel 2016 e giunto quest’anno alla sua terza edizione. È semplice: ogni volta scegliamo un quartiere, individuiamo uno o più muri e invitiamo altrettanti street artist a dipingere opere che vengono realizzate durante la due giorni dell’evento. In quell’occasione organizziamo tour gratuiti le cui tappe sono costituite dalle opere di street art già presenti nel quartiere e diamo l’opportunità di vedere gli artisti e le artiste in azione sulle nuove opere finanziate da Muri Sicuri. Le libere donazioni di coloro che partecipano ai tour vengono devolute di volta in volta a una delle città colpite dal sisma per aiutarla nella ricostruzione e per questo il nostro motto è:“DIPINGIAMO UN MURO PER CURARNE CENTO”. http://murisicuri.it/

Associazione Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

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L’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros è un’organizzazione di volontariato fondata nel 2012 che persegue come obiettivo statutario la tutela, valorizzazione e promozione del Comprensorio Archeologico Casilino Ad Duas Lauros compreso fra la Via Prenestina e la Via Casilina, Viale della Primavera e Via Acqua Bullicante. L’area è logicamente, storicamente e morfologicamente connessa all’area del Pigneto, del Quadraro Vecchio, di Centocelle e Gordiani e costituisce un unicum straordinario dal punto di vista storico, archeologico, antropologico, spirituale, naturalistico, urbanistico e geologico. Sempre da statuto l’Associazione promuove la realizzazione di un Ecomuseo Urbano in quest’area, progetto recepito il 24 Gennaio 2011 dall’ allora consiglio del VI Municipio che prevede tavoli di lavoro con la realtà municipali, comunali, regionali e le competenti soprintendenze.

http://www.ecomuseocasilino.it/

 

Festa della musica

FESTA DELLA MUSICA 2018 ROMA

Il 21 giugno 2018 Roma torna a festeggiare la musica aderendo ai principi della Carta di Budapest. Artisti, studenti, gruppi musicali, cori, solisti – professionisti e soprattutto amatori – potranno festeggiare l’arrivo dell’estate suonando e cantando nell’intera città. Nella sua 33esima edizione europea, la Capitale prosegue l’esperienza di una Festa della Musica del tutto nuova. Parteciperanno enti e istituzioni sia pubbliche che private, e tutti i cittadini avranno la possibilità di fare musica in città seguendo la guida. Con la Festa della Musica di Roma, la Capitale mantiene e rafforza lo spirito della prima Festa lanciata in Francia nel 1982, dall’allora Ministro della Cultura Jack Lang: permettere alla musica di invadere tutte le strade della città, dalla periferia al centro, per salutare il solstizio d’estate. Dal 1985, anno europeo della musica, il 21 giugno in tutta Europa si festeggia la musica. Obiettivo della Festa, che Roma intende raccogliere e rinnovare, è quello di creare un’occasione di partecipazione, collaborazione per chi vive la città, ovunque si trovi.

Dalla musica classica al reggae, dall’elettronica al pop ogni melodia sarà quella giusta per essere suonata, ascoltata e cantata a cantata a Roma, il prossimo 21 giugno.
http://www.festadellamusicaroma.it/festa-della-musica/ http://www.festadellamusica.beniculturali.it/index.php/it/

 

A.N.P.I. COMITATO PROVINCIALE DI ROMA

ANPI PROVINCIA ROMA

L’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è la casa di tutti gli antifascisti impegnati nella valorizzazione della memoria della Resistenza e dei principi e valori della Costituzione. L’Associazione, forte di oltre 124.000 iscritti, è presente in tutte le 110 province d‘Italia, in Belgio, Francia, Germania, Svezia, Repubblica Ceca, Svizzera, Inghilterra ed è organizzata in Comitati Provinciali, Coordinamenti Regionali e Sezioni. L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia viene costituita a Roma nel 1944 quando ancora il nord Italia è sotto l’occupazione nazifascista; e viene eretta in ente morale col DLL n. 224 del 5 aprile 1945. Ottiene, nel 1958, il riconoscimento di legge del valore della Resistenza nel travagliato e complesso processo di Liberazione. Negli anni successivi, l’ANPI dedica il suo maggior impegno alla memoria cercando di renderla attiva e dunque accompagnata da conoscenza e riflessione. Si impegna, inoltre, sui temi della concreta attuazione della Costituzione e della piena realizzazione della democrazia. Nel 2006, a seguito di un importante Congresso, decide di aprire le iscrizioni anche agli antifascisti che si riconoscono nei programmi e nelle finalità dell’ANPI. Da allora è continuo l’afflusso di giovani. Si lavora, a tutt’oggi, per assicurare la continuità tra i combattenti per la libertà, che per anni erano stati il nucleo fondamentale dell’ANPI e le nuove generazioni, affluite dopo il 2006. Oggi, gli iscritti sono rappresentativi, non solo di tutte le età, ma anche di ogni tipo di provenienza sociale e professionale, restando sempre alla base di tutto il trinomio Resistenza, Costituzione, Antifascismo. Presidente nazionale dell’ANPI è Carla Nespolo. http://www.anpiroma.org/

Il coro mani bianche di Roma

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L’Associazione Mani Bianche Roma, costituita da un’equipe di musicisti ed esperti clinici della disabilità e sordità, garantisce un laboratorio musicale integrato fra ragazzi udenti e sordi nel quartiere di Casal Lumbroso di Roma. In Italia. Il primo coro si è formato in provincia di Udine, San Vito al Tagliamento, nel 2010 e successivamente, a Roma grazie a Giovanna Marini instancabile ricercatrice e divulgatrice musicale. Il coro Mani Bianche in Italia si ispira al sistema fondato in Venezuela dal Maestro Josè Antonio Abreu, il quale, da oltre quarant’anni, lavora con il sostegno del governo per la promozione dell’emancipazione dei bambini ed i ragazzi dalla strada, dalla criminalità, dalla droga, dalla dispersione scolastica attraverso un vero sistema integrato di formazione musicale gratuita. Il coro Manos Blancas nasce in Venezuela nel 1999 grazie a Naibeth Garcia e Johnny Gomez; si tratta di un coro nel quale assieme ai bambini che possono utilizzare la voce, cantano bambini con deficit uditivi, visivi, cognitivi, motori e autistici. Ognuno canta utilizzando il mezzo espressivo che riesce meglio a controllare. Chi può usa la voce, gli altri si esprimono facendo cantare le mani, che indossano dei guanti bianchi e che si muovono nell’aria dipingendo emozioni grazie alle molteplici possibilità offerte dalla Lingua dei Segni.

http://manibiancheroma.it/index.html

VUOTI DI MEMORIA

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Negli ambienti della stazione Porta Furba Quadraro, nella linea A della metropolitana di Roma, attraversata annualmente da oltre due milioni di persone, verrà realizzato tra marzo e aprile 2018 il progetto Vuoti di memoria di Ugo Spagnuolo: operazione di Arte Urbana che prevede l’esecuzione di un murale di oltre 400 mq con l’ausilio dei cittadini e degli abitanti del posto.
La finalità è di riqualificare uno spazio comune inteso come non luogo, semplice passaggio, grazie a un’opera pubblica e relazionale.

Venti personaggi storici e rappresentativi della zona sono immortalati in dimensioni monumentali nella quotidianità di un gesto altamente simbolico, ovvero turando delle bottiglie: conserve-memorie da riempire attraverso la propria storia.

Il dipinto, come nei casi precedenti, è concepito per essere completato dai cittadini, fruitori della metropolitana, alunni delle scuole, chi al Quadraro è legato, che l’artista incontrerà nell’arco di due mesi nelle aule e nelle sedi opportune.  Centinaia di sagome di bottiglie verranno colmate dai loro ricordi, diventando ciascuno interattore di un’opera pubblica ad alta contaminazione sociale.

Lo spazio si trasforma così in azione, in uno scenario rivelatore di memoria, privata o collettiva, storica o intima, ove recuperare immagini, reminiscenze ed identità.

http://www.vuotidimemoria.com/

Il Comitato di Quartiere di Torpignattara

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Il Comitato di Quartiere Torpignattara è composto da volontari che conoscono, amano e vivono questo quartiere che ha tanti limiti, ma anche tante ricchezze. Il Comitato cerca di rendere il rione migliore e, soprattutto, si rimbocca le maniche….SE VOGLIAMO MIGLIORARE QUALCOSA, NON ASPETTIAMO CHE LO FACCIA QUALCUN ALTRO, PARTIAMO PER PRIMI!

La sede del Comitato di Quartiere Tor Pignattara è in Via Policastro 24

Per contatti:
Luciana Angelini (Presidente): 333.4283821 – cdqtorpignattara@email.it
facebook.com/ilovetorpigna   https://ilovetorpigna.it/

Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo

Il patrimonio culturale di ciascuna persona, sia essa italiana o straniera, va coltivato e mai dimenticato, pertanto leggere libri nella propria lingua e reperire materiali appartenenti alla propria cultura d’origine, sono valori irrinunciabili. Così inizia nel 2010 il nostro ambizioso progetto di creare una Biblioteca Interculturale nel cuore di uno dei quartieri romani simbolo della resistenza partigiana: il Quadraro. Il nostro intento è quello di farla diventare un luogo di interscambio e conoscenza reciproca tra italiani e stranieri, in cui praticare concretamente percorsi di convivenza ed integrazione basati sul rispetto comune, senza pregiudiziali chiusure identitarie. Chi entra in Biblioteca non può che constatare la presenza di varie culture attraverso i numerosi libri che vi si trovano in più di 25 lingue diverse. Al momento, il suo patrimonio conta oltre 20 mila volumi dai contenuti più disparati (arte, storia, letteratura, ecc.) e un settore multimediale con oltre 1200 DVD.

Ipazia

L’esigenza di costituire una Associazione per l’arte è nata  dalla  voglia di  approfondire  e allargare all’esterno unfare arte”  e un  “fare cultura” che privilegino  il lavoro collettivo, l’impegno sociale, la ricerca e le infinite possibilità di integrazione  creativa tra forme espressive ed esperienze diverse.Il nome Ipazia vuole essere un omaggio alla filosofa e scienziata alessandrina del IV secolo, un omaggio al coraggio di una donna che si ribellò ai dogmi della religione e che lottò per la libertà di espressione, di pensiero e di ricerca.
Alla libertà di espressione di oggi, alla ricerca delle radici più profonde da cui originano il pensiero e l’immagine e alle infinite possibilità dell’essere umano di creare e ricreare allude la seconda parte del nome dell’Associazione, appunto “immaginepensiero”.
Ad oggi sono state realizzate oltre 40 mostre tra personali e collettive e 100 tra incontri, concerti, eventi musicali e reading di poesie.

Made in Jail

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MADE in JAIL nasce come idea e si realizza come associazione nel 1983 dietro le mura del carcere romano di Rebibbia da un gruppo di detenuti che, durante il loro soggiorno all’interno del carcere, decidono e trovano il modo di esprimere arte attraverso la serigrafia e la stampa di magliette, con scritte, immagini e disegni, ritrovando così con l’impegno e la passione, una volta scontata la pena, il reinserimento di questo gruppo nella società e nel mondo. Così, verso la fine degli anni ’80, una volta in libertà, questo gruppo di ex-detenuti crea la Cooperativa che darà vita ad un vero e proprio movimento che lavorerà dentro e fuori degli Istituti Penitenziari italiani e che cambieranno la vita di tanti, attraverso la rieducazione al lavoro, formazione professionale e culturale di chi sta scontando una pena o di chi l’ha già scontata. Ora, MADE IN JAIL pone i suoi obiettivi nell’espansione e con questo la creazione di più posti di lavoro per detenuti ed ex-detenuti che desiderano avere un’opportunità e uno spazio nel mondo.

L’associazione MADE in JAIL ha il preciso intento di reinserire i detenuti nella società attraverso lo strumento della formazione in serigrafia; la realizzazione di stampe, loghi, immagini tipiche delle subculture quali quelle carcerarie o metropolitane. Per oltre 34 anni ha organizzato corsi di formazione in serigrafia in vari istituti penitenziari, il minorile di Casal del Marmo, la terza casa circondariale di Rebibbia, il minorile di Quartuccio a Cagliari e Villa Andreini a La Spezia.

Roma, Via Tuscolana 695 (interno galleria 20 – 21)  http://www.madeinjail.com/it/